Campionato Italiano discesa e Gare di selezioni Mantova
Week end di gare ad alto livello per i canoisti di Maristaeli Luni, impegnati su due fronti.
A Piateda (SO) sulle acque del fiume Adda si son dati battaglia i discesisti, amanti dell’acqua selvaggia che corre o come si dice in ambito internazionale “Wild water!”. A Mantova sulle calme e stanche acque del Lago Inferiore per la canoa velocità (disciplina olimpica).
Partiamo dalla Valtellina, dove i marinai fluvialisti erano impegnati nel gareggiare per conquistare il titolo italiano assoluto e la qualificazione agli europei di categoria previsti sulle stesse acque a fine mese di giugno.
Prima giornata di gara, discesa sprint, velocità pura, su di un percorso di 400 metri che presentava un grado di difficoltà altissimo, quarto grado, dovuto non solo alla natura del letto del fiume ed alla sua pendenza, ma soprattutto dall’enorme quantità di acqua arrivata a causa dell’alta tempreratura in alta quota che ha agevolato lo scioglimento della neve.
Nel K1 un eterno Mariano Bifano conclude la prima manche con un’ottima performance, bloccando il cronometro sul miglior tempo della giornata, 1’34”07 staccando il secondo concorrente di 79 centesimi.
Nella specialità canadese Marco Salogni nel C1 si deve accontentare dell’ennesimo secondo posto, dietro all’inossidabile ed intramontabile 9 volte Campione del Mondo Vladi Panato (C.C. Pescantina), staccato di circa 7 secondi.
Stefano Cipressi, che per l’occasione ha vestito i panni del discesista, ricordiamo infatti che Stefano è Campione del Mondo 2007 di slalom, ha disputato una buona manche piazzandosi al 5° posto, accusando qualche errore di troppo.
Un altro equipaggio dell’ultima ora è stato formato nel C2, canadese doppia. Stefano Cipressi con Marco Salogni chiudono la manche al quarto posto.
La seconda manche non ha stravolto le classifiche, ma ha regalato momenti intensi di emozioni. Ricordiamo che la gara prevede la somma delle due manche.
La lista dei partenti viene invertita, secondo la classifica, facendo partire così i migliori per ultimi.
Quando mancano solo tre concorrenti, Carlo Mercati (Gruppo Forestale dello Stato), terzo in prima manche, annulla i migliori tempi registrando uno spettacolare 1’33”50, migliorando il tempo di Bifano di ben 57 centesimi. Si prepara Mariano, il silenzio diventa pesante, la suspense altissima. Mariano fa scorrere la sua canoa sull’acqua e la guida tra i flutti come solo lui sa fare. Ma a metà gara l’imprevisto. Il suo kayak in un passaggio, definito da tutti il più estremo del percorso, sbatte il fianco su di un sasso semisommerso, facendo cambiare direzione alla canoa di circa novanta garadi. Mariano reagisce, la canoa quasi si ferma, gli spettatori ammutoliti per la probabile vittoria mancata, Bifano rimette la canoa con la punta a valle, la spinge prepotentemente sul filo delle onde e trova l’energia per ripartire ancora più forte, coprendo gli ultime 200 metri in apnea, con la voglia di non buttare via tutto. Le sue braccia creano un turlipinio che fa girare la pagaia in acqua, la potenza è mostruosa. Il cronometro si ferma su 1’33”25. Campione d’Italia!
Nella canadese monoposto Marco Salogni riconferma il secondo posto che vale comunque la qualifica agli europei.
L’equipaggio del C2, Cipressi Salogni, pur disputando una buona manche, facendo registrare il secondo tempo, non spostano la loro classifica, chiudendo al quarto posto.
La giornata si conclude con la gara a squadre. Titolo italiano conquistato per la squadra della Marina Militare nel C1, squadra formata da Mariano Bifano, Marco Salogni e Stefano Cipressi.
La seconda giornata di gara prevede la gara di discesa classica, su di un percorso di circa quattro chilometri.
In questa gara, Mariano Bifano si deve accontentare di un ottimo ed inaspettato secondo posto, dietro a Carlo Mercati (G.S. Forestale). Secondo posizione anche per Marco Salogni nel C1, mentre chiude al quarto posto sempre nella canadese monoposto Stefano Cipressi.
Nella gara a suadre di canadese monoposto, i tre atleti di Maristaeli Luni si riconfermano Campioni Italiani. Ottimo il bilancio riassuntivo delle due giornate di gare. Tre titoli italiani, due argenti e tre quarti posti, sono sicuramente un bottino invidiabile.
Nella specialità dell’acqua piatta, a Mantova, Maristaeli Luni era ottimamente rappresentata da Maximilian Benassi, già Campione del Mondo di discesa nel 2008 e per questo già qualificato di diritto per gli Europei a Piateda (SO).
Maximilian, lasciato solo a Mantova per ragioni contingenti e per la non ubiquità del responsabile della squadra presente a Piateda, ha il compito di proseguire il suo meraviglioso percorso nella disciplina olimpica, che lo ha portato a partecipare, con successo, alla prima prova di Coppa del Mondo a Racice in Slovacchia.
Benassi nella sua distanza preferita, passa agevolmente le qualifiche e le semifinali, presentandosi nella finale nutrita dai migliori passisti della velocità.
La finale è molto sentita, anche perché oltre a garantire al vincitore di partecipare alla terza gara di Coppa del Mondo, qualifica la barca per i Giochi del Mediterraneo, che si disputeranno a Pescara il prossimo mese di luglio.
La griglia della finale vede Maximilian (Marina Militare) in acqua 5, tra altri due giovani emergenti, Pacchiarini (G.N. Fiamme Gialle) e Battelli (C.N. POSILLIPO).
Gli altri finalisti risultano appartenenti, uno alla Forestale, due alle Fiamme Oro e quattro alle Fiamme Gialle.
Subito allo start il pagaiatore della Marina Militare mette la punta davanti agli altri, impostando una gara d’attacco. Proprio come è nelle sue caratteristiche. Il passaggio ai cinquecento metri è quasi da record.
Alla fotocellula il tempo registrato è di 3’34”77. Albino Battelli è staccato di 3 secondi, una enormità in queste competizioni.
Maximilian avrà l’onore di poter partecipare alla terza prova di Coppa del Mondo a Szeged (Ungheria) e rappresenterà la Nazionale Italiana ai Giochi del Mediterraneo.
Ma non finisce qua la giornata meravigliosa di Max. Insieme a Luca Piemonte, atleta della Forestale, sale sul K2 per provare a percorrere la distanza dei 1.000 metri in equipaggio.
Gara combattutissimo e piena zeppa di nomi che mettono i brividi. Partecipano infatti alla tornata l’equipaggio medaglia olimpica Facchin Scaduto (Fiamme Gialle) e l’equipaggio Campione del Mondo juniores Colombi Dell’Acqua (Can. Bucintoro). E’ un testa a testa continuo, anzi un punta a punta, dove i colpi aumentano a vista d’occhio. Sul finale al fotofinish la spuntano Maximilian Benassi e Luca Piemonte, di soli 17 centesimi di vantaggio sul blasonato equipaggio reduce da Pechino e di oltre un secondo sui neo Campioni del Mondo della Bucintoro, giunti terzi.
Altre emozionanti sfide aspettano ora il nostro Campione Maximilian. La Coppa del Mondo di Szeged sarà sicuramente un test importante per misurare le sue capacità di rapportarsi nel difficilissimo e combattutissimo livello internazionale. Siamo sicuri che Max non tradirà le aspettative e saprà riuscire al meglio nel percorso che si è prefissato e che lo porterà là dove solo lui sogna. Noi per scaramanzia non lo diciamo.